Madre nera

Asino del diavolo, notti americane. Il tema ricorrente del mese. Quattro inquadradture, due totali, un campo medio e un close-up. Partiamo dal pre-grade effettuato dal direttore della fotografia e dal colorist: il gamma di cielo e montagne viene abbassato mentre il soggetto, già scuro in partenza, rimane sui toni originali. Christian (colorist) isola la figura con una maschera approssimativa (garbage mask) perchè il background verrà completamente rimpiazzato negli interventi successivi. Analizzando i singoli canali del pregrade, notiamo che nel rosso ci sono le informazioni migliori per isolare background. La matte di partenza non è altro che il canale rosso invertito e opportunamente gradato su whitepoint e blackpoint. In questa fase è opportuno dare precedenza alla soluzione che risolve meglio le trasparenze sui bordi. A seguire, con un po di rotoscoping, copriamo le regioni del foreground dove il canale alpha risulta ancora diverso da bianco. Per recuperare qualche dettaglio sulle piante, utilizziamo una chiave parziale sul canale blu e la sommiamo all’alpha attuale. Procedendo alla somma dell’immagine ottenuta su un background generico, si nota una forte presenza di rosso e di luminosità sulle aree perfieriche. E’ una situazione tipica degli interventi che aggrediscono la densità di uno sfondo: sui bordi degli elementi in primo piano rimane la permanenza della luminosità originale. Ovviamo al problema con tre operazioni: correggiamo le aree rosse con uno scostamento dei valori HUE in prossimità dei contorni, diminuiamo l’intensità luma degli stessi e premoltipichiamo front e back in funzione di una maschera tanto più intensa quanto più alta la divergenza cromatica.

Ed ora la parte divertente.

Per completare l’inserimento dobbiamo rendere quanto più simile la gradazione dei due contributi. Per fare in modo che entrambi rispondano in maniera similare alle correzioni che effettueremo portiamo il contributo di sfondo (in questo caso un’immagine 8bit) alla profondità della sequenza *.dpx (10bit) e operiamo un passaggio di spazio colore, da lineare a logaritmico. Per ottenere un bilanciamento migliore, di solito, torna utile “gradare” la luminosità dei singoli canali, uno alla volta. Infine, attraverso un operatore qualsiasi di correzione colore, dosiamo le dominanti chroma su alteluci, mezzitoni e ombre.

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