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Madre nera

Asino del diavolo, notti americane. Il tema ricorrente del mese. Quattro inquadradture, due totali, un campo medio e un close-up. Partiamo dal pre-grade effettuato dal direttore della fotografia e dal colorist: il gamma di cielo e montagne viene abbassato mentre il soggetto, già scuro in partenza, rimane sui toni originali. Christian (colorist) isola la figura con una maschera approssimativa (garbage mask) perchè il background verrà completamente rimpiazzato negli interventi successivi.

La porta magica

Ancora uno shot dell’Asino del Diavolo. Siamo alla fine della notte americana, la luna sta per fare posto al sole e i toni cianotici si scaldano coi primi raggi dell’alba. Lavoriamo il taglio utilizzando la scansione raw e il pre-grade di Christian Gazzi. Da quest’ultimo sono stati presi i riferimenti delle ombre e dei mezzitoni affinchè la parte sinistra del fotogramma legasse quanto più possibile con le inquadrature precedenti, mentre l’area destra si macchina con le alteluci che erano originariamente sulla pellicola, trattandosi in effetti di una ripresa diurna.

Perda Liana shot (wip)

Per esigenze di narrazione, abbiamo deciso con Simone di preferire una notte americana più fredda rispetto a quella immaginata qualche tempo fa. Il nuovo look vira sui toni del ciano e del blu e la luna conserva una leggerissima componente calda. Per lo shot in questione, il campo girato è decisamente più stretto rispetto a quello previsualizzato.

A.d.d: primi mattepaintings

Prime ipotesi sul trattamento della notte americana dopo una chiaccherata con Simone e Corrado (dop). Un ragazzino conduce un asino verso la Perda Liana, la camera segue da lontano l’azione . Probabilmente l’inquadratura verrà girata a camera fissa e con un angolo di campo più stretto. Si spera di riuscire a girare tutti i contributi in “magic hour”, al fine di ottenere il miglior bilanciamento dei toni fra foreground e background ed evitare ombre nette sulla parete rocciosa. Scena prevista per fine Agosto.

L’asino del diavolo

Fra poco inizierò a lavorare alcuni shot per il mio amico Simone Contu, che ha da poco terminato le riprese del suo secondo mediometraggio. L’idea è unire “L’Asino del diavolo” al precedente “Sa regula” in un unico lungometraggio. L’altra idea è partecipare al festival di Berlino anche se i tempi per la postproduzione stringono. Il plot fantasy-folk (nda) offre numerosi spunti di riflessione visiva, e fra gli interventi sicuri, una lunga notte americana e due nani alla guida di una vasca volante. Colgo l’occasione di ringraziare Simone per avermi fatto scoprire una piccola e stupenda parte della sua terra.